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Ho voluto realizzare questo sito, insieme a mio figlio Roberto, per allacciare rapporti sia virtuali, sia reali con coloro i quali visiteranno queste pagine, dedicate alla mia cittadina: Orsara di Pùglia (FG).
Sono Pietrantonio Fatibene, un Orsarese doc.
Insegno Linguaggi non verbali e Storia dell'Arte all'Istituto di Istruzione Superiore "A. Rosmini" di Lucera (FG). Due discipline che vivo intensamente da quando, ragazzo, iniziai ad occuparmi di fotografia, di cinematografia e di architettura.
La passione per l'arte fotografica e quella cinematografica mi ha fatto realizzare documenti che ritengo importanti perché percorrono oltre quaranta anni della vita del mio paese, del territorio circostante e della mia vita. Ancora. La passione mi ha spinto a dar vita ad un archivio fotografico che sintetizza fedelmente cento anni di vita della cittadina in cui vivo.
Ho partecipato a mostre fotografiche; ho realizzato video che riguardano l'arte e l'architettura di alcuni comuni della Dàunia preappenninica; ho fondato negli anni Settanta del secolo trascorso, insieme ad altri amici (don M. Pepe, don R. Marino), l'emittente televisiva Telecattolica (oggi con sede e Lucera); ho dato vita con E. Battagliotti, A. Casoria e don M. Pepe al Museo Diocesano locale.
Dopo una lunga parentesi politico amministativa, durante la quale ho ricoperto le cariche di segretario politico di sezione, di assessore ai lavori pubblici e di Sindaco per oltre sette anni, ho deciso di dedicare il mio tempo libero a comunicare, tramite le pagine del mio sito, soprattutto, con i miei concittadini che vivono lontano.
Appartenere, identificarsi, conoscere e riconoscersi, annotare e comunicare virtualmente sono gli obiettivi che mi prefiggo. Incontrarsi un giorno, magari tutti, qui ad Orsara di Pùglia dove ogni orsarese emigrato ha assimilato il proprio imprinting che porta con sé nel DNA della storia personale, è un sogno che voglio realizzare.
Il mio impegno è nel solco della riscoperta della semplicità del nostro ambiente locale, delle nostre antiche tradizioni civili e religiose, dei sapori della nostra cucina essenziale e povera, del gusto genuino alla convivialità, della schietta naturalezza nei rapporti umani, della chiarezza dei colori del nostro territorio e del nostro cielo ancora intatti.

vostro, Pietrantonio Fatibene